Storie di sostenibilità: il ristorante della Rosa di Ancona sceglie Acqua Alma
  • “RISTORANTE DELLA ROSA” ANCONA

    Intervista a Giorgio Tucci

3 Marzo 2021

Per Giorgio Tucci, tutto prende forma quando, parallelamente ai suoi studi all’ alberghiero di Ancona, inizia sedicenne ad aiutare la sua famiglia, nel piccolo locale aperto all’interno di un campeggio.
Da quella prima esperienza tra i tavoli, capisce cosa fosse il mondo della ristorazione e ne rimane affascinato. Sullo sfondo c’è sempre stata mamma Lorenza, che cucinava con amore per la numerosa famiglia, “Riempiva sempre la nostra tavola con piatti di qualità, una tipica mamma degli anni ’80, che ci teneva a non far mancare nulla, sfamando me e altri quattro fratelli.
L’influsso di Lorenza è stato determinante anche più tardi, quando nel ’96 spinge Giorgio a rilevare lo storico Ristorante della Rosa, aperto dal 1952. A 18 anni inizia così la sua carriera come ristoratore, che prosegue tuttora, sempre in quel locale, che ha mantenuto il nome storico ma del quale ha rinnovato l’estetica e la cucina.

Il Ristorante della Rosa ora è moderno e accogliente, con arredi total white e adatto ad una clientela vasta, anche per l’ottimo rapporto qualità prezzo. Giorgio ci racconta “Lo gestisco da solo, da ormai 14 anni, insieme ai miei ragazzi che sono la benzina di tutto. Questo posto si è evoluto ed è cresciuto con me, è come un pargolo“.
Giorgio ha inoltre deciso di privilegiare la cucina a base di pesce e verdure, proponendo un menù sempre fresco e attento alle varie esigenze.
Ci spiega che fin dagli inizi, ha voluto accompagnare i piatti ad un’acqua buona, alla spina, scegliendo Acqua Alma. In un primo momento per praticità e poi con consapevolezza di poter dare un servizio di maggior qualità in termini di prodotto e di sostenibilità.

“I clienti sono ormai abituati a bere acqua microfiltrata e ne apprezzano il gusto, senza resistenze” – ci spiega orgoglioso, “per questo non tornerei mai alla classica acqua confezionata in plastica”.

Giorgio ci ha regalato uno spaccato della sua attività, molto preciso con date e numeri, ma è sicuramente non quantificabile l’amore che mette da sempre nel suo lavoro.