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  • RISTORANTE “IL VECCHIO COTONIFICIO” MONZA (MI)

    Intervista a Paolo Maiorino.

16 Novembre 2020

Incontriamo Paolo Maiorino, e scopriamo che al suo fianco nella gestione del Vecchio Cotonificio ci sono la sorella Martina e il fratello Roberto. Una vera storia di famiglia la loro. Cresciuti a Villasanta, prendono inizialmente strade diverse, fino a quando i due fratelli decidono di partire insieme alla volta di Londra, per frequentare il corso di bartender, apprendendo l’arte della cockteleria.
Il Regno Unito sarà solo il primo dei tanti paesi che insegnerà loro nuove tecniche di cucina, nuovi ingredienti e non ultimo nuove culture, alle quali si ispireranno una volta tornati sulle sponde del Lambro, in Brianza. Coinvolgendo anche la sorella, daranno vita alla loro prima attività, in quel luogo che li ha visti crescere, Il Vecchio Cotonificio.

Cercando di portare la loro storia in tavola, propongono inizialmente un menù più colorato e ricco di contaminazioni, che fatica ad entrare nei gusti dei villasantesi. “Oggi proponiamo una cucina innovativa, ma legata alla tradizione” – ci raccontano. “Non abbiamo fornitori fissi, cerchiamo di avvicinarci a realtà differenti, meglio se locali, come il nostro macellaio di fiducia del paese“.

La tradizione emerge sia dalla loro cucina, che dall’arredo rustico e curato, nella mise en place che valorizza gli interni, senza coprire le forme antiche e i materiali che caratterizzano Il Vecchio Cotonificio. “Entrare in un luogo come questo, che racconta la storia industriale del ‘900, sicuramente è già di per sé un’ esperienza unica.
Chiediamo loro come si raggiunga una ristorazione sostenibile: 

“Cerchiamo di limitare gli sprechi alimentari, ponendo attenzione sia in cucina che in sala. Inoltre vogliamo eliminare completamente la plastica, per questo abbiamo scelto Acqua Alma“.

Paolo ci racconta che i clienti ne apprezzano il sapore, tanto che per coinvolgere i più piccoli nell’aperitivo, crea mini cocktail colorati a base di acqua microfiltrata e frutta fresca pestata. Un’ottima idea per avvicinarli fin da subito al tema dell’ecosostenibilità.